Digesting Net n° 23 🧭
numero 23/2026 (anno 12 / n° 477)
Buona domenica,
ha superato prove che noi umani neanche vivendo mille vite; ha un’umiltà che trasuda dai pori, un’etica del lavoro esemplare, una grazia e un’intelligenza fuori dal comune.
Chiunque sia sano di mente e di cuore vorrebbe essere anche e solo un terzo di lui.
Ebbene, la NASA ha scelto Luca Pamitano come pilota ufficiale della Missione Artemis III: in questo video cucciolone, ringrazia tutto il ringraziabile, trattenendo a stento le lacrime per la commozione.
Statemi bene,
Alessandro Loppi (*)
OPINIONI
«A me non interessa molto andare appresso alla straordinaria capacità delle destre di trasformare qualunque cosa in una rosicata, anche quello che gira per il verso che avevano detto loro.
Mi interessa il sottotesto: l’educazione sessuo-affettiva viene trattata non come educazione, appunto, ma come “manipolazione” e sottoposta al consenso delle famiglie, che dovranno quindi valutare se far manipolare i propri figli.
Non si capisce, a questo punto, perché sia stata autorizzata dalle medie in su: se una materia è considerata dannosa, si abbia il coraggio di vietarla.
Se l’educazione sessuo-affettiva (una disciplina come le altre, in cui si parla di corpo, relazioni, salute riproduttiva, tutte cose che esistono e che le famiglie, appunto, non sono quasi mai preparate a spiegare: con i risultati che vediamo) deve essere trattata come una materia a rischio, allora non si vede perché non chiedere il consenso anche per tutte le altre.
Alla faccia della libertà di insegnamento dei docenti, che sarebbe pure protetta dalla Costituzione: ma la gente che non si riconosce nell’antifascismo difficilmente ha rispetto per una Carta Costituzionale che senza l’antifascismo non sarebbe mai venuta alla luce.
E alla faccia pure del diritto dei minori a ricevere un’educazione completa, che li aiuti a vivere più liberi e felici, a conoscere i loro corpi e scoprire la sessualità minimizzando i rischi, a intessere relazioni che li nutrano e che non siano solo tristi rituali al servizio di identità fragili e bisognose di conferme. Non sia mai che un ragazzino di provincia si senta dire che è normalissimo che gli piacciano gli altri ragazzini e non le ragazze»
[Giulia Blasi]
STORIE
Quand’ero bambino, credevo che l’arrivo dell’estate portasse con sé anche i sequestri di persona, come fosse una sorta di obbligata fioritura.
Evidentemente, non ero ancora capace di assimilare i titoli dei giornali che mi capitavano a tiro. È anche vero, però, che dal 1969 al 1998, in Italia furono sequestrate 694 persone a scopo di estorsione: il racconto di Stefano Nazzi
QUANTUNQUE DONNA
Nonostante in Giappone non esista una normativa in merito, la trentacinquenne Shoko Kawata, sindaca di una cittadina della prefettura di Kyoto, ha annunciato che si prenderà un congedo di maternità, mettendo in crisi le consuetudini politiche e lavorative giapponesi, storicamente a prevalenza patriarcale
MEDIA & MEDIA
Questo documentario su Arte esplora l'influenza del Sole sulle diverse culture e il modo in cui è stato rappresentato nella storia dell'arte
Gli occhiali scuri di Daniele Silvestri si sono immediatamente adeguati al pensiero unico, condannando Francesco De Gregori con la canonica paraculata dell’“Ognuno ha le sue opinioni, ma…”
Restando in tema, il regista dissidente (!) Nadav Lapid (già Orso d'Oro al Festival di Berlino 2019) è stato costretto a ritirarsi dal Festival di Marsiglia. Indovinate perché?
Ovviamente, non saranno costretti a tale scelta i registi cinesi, iraniani, russi: non essendo ebrei, possono dormire tranquillissimi sonni marsigliesiBrutte notizie per gli appassionati: Doctor Who lascia la BBC, ma non sappiamo se e quando e come tornerà
È LA STAMPA, BELLEZZA!
“Ho ucciso tua madre, impiccato tuo padre, partecipato a adunate naziste e infine ho scritto una storia di Paperinik che non risponde alle tue aspettative di trent’anni fa!”
(chi risponderebbe così a un utente?)
WEB/INTERNET
Grande fibrillazione per il rilascio di iOS 27, previsto per la fine dell’estate. Alcune novità, però, non saranno disponibili nei Paesi dell’Unione Europea, perché abbiamo ‘sto brutto vizio di tutelare la nostra privacy
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DINTORNI
Per poter usare le AI integralmente, bisognerà pagare abbonamenti sempre più onerosi; un limite alla crescita professionale dei ricercatori universitari USA, che certo non godono di grandi disponibilità finanziarie
ChatGPT diventerà un ecosistema articolato, pensato soprattutto per le aziende e i professionisti
Secondo Mira Murati (ex CTO di OpenAI), gli attuali modelli AI hanno ancora un limite: mentre “pensano”, diventano praticamente ciechi e sordi; non capiscono le interruzioni, non colgono il contesto, non sanno seguire una conversazione.
La sua nuova start-up vuole sviluppare AI che ascoltino, osservino e collaborino costantemente in tempo reale
SOCIAL
Nel giro di due mesi, in Italia abbiamo registrato due casi di violenza nichilista minorile.
I social non sono “colpevoli” (stupidità che ricorda frasette vuote come “strade assassine” o “valanga killer”), ma si sono dimostrati un ideale veicolo di simbologie estremiste e razziste provenienti da tutto il Pianeta che prima non avrebbero ottenuto un’attenzione e un’imitazione così minuziosa e dettagliataFinalmente abbiamo qualche dato su X, grazie alla quotazione del suo contenitore (Space X), che ha obbligato Musk a fornire una parvenza di documentazione: nel 2025, la pubblicità ha fruttato 1,8 miliardi di dollari (meno dei 4,51 di Twitter nel 2021); gli utenti complessivi sono 550 milioni (ma solo 4,4 milioni sono abbonati)
COSE NOTEVOLI
L’A-Team rimette in carreggiata alcuni film
Riccardo Muti dirige 3546 voci
La Nike fa pubblicità me-ra-vi-glio-se
Snodatevi così
SPIGOLATURE
A nessuno è mai venuto in mente di intervistare impresari di pompe funebri: ci hanno pensato quelli di Illumina Show
Due tipi inglesi modellano la crescita di salici, querce, frassini, ciliegi in maniera tale da formare sedie naturali che poi vendono a 80.000 euro l’una
AMBIENTE
Ritorno a parlare dell’allarme El Niño, perché National Geographic lo approfondisce in maniera chiara e argomentata
SCIENZA
Fumare fa male, malissimo: quelli di Geopop hanno vivisezionato una sigaretta
Non fate tanto gli spiritosi con la mummia di Ötzi: a 5300 anni dalla morte, il suo microbioma potrebbe essere ancora attivo
SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA
Un team internazionale è riuscito a misurare la massa di un buco nero dormiente al centro di una galassia dell'universo primordiale. Il colosso, sei miliardi di volte più massiccio del Sole, si trova a dieci miliardi di anni luce da casa vostra
Prima che esistesse la CGI, la NASA assumeva artisti tradizionali per visualizzare le future missioni spaziali
GLI AMICI SE NE VANNO (qualche curiosità nell’hyperlink)
Carlo Ulrico Hoepli (1935 / 91), ultimo custode di una dinastia di romantici editori
Romano Montroni (1939 / 87), il libraio d’Italia
A MODO MIO
Questa volta, do molto più spazio del solito a Valerio Bassan, sempre capace di parlare di cose complesse, con un linguaggio comprensibile.
Nella sua penultima Ellissi, infatti, approfondisce cosa succederà ai giornali quando tutto il pubblico sarà… composto da bot
Secondo l’ultimo Bad Bot Report, il traffico automatizzato ha ufficialmente superato quello generato dagli umani (53%) […]
Per vent’anni, lo sappiamo, la stabilità economica del web si è retta su un tacito accordo con i motori di ricerca, che suonava più o meno così: «Io produco contenuti di buona qualità, tu mi mandi lettori di buona qualità».
Era un accordo fragile e sbilenco, basato su una falsa promessa, ma esisteva. Oggi dobbiamo constatare che anche quel contratto capestro è completamente saltato.
Primo problema: negli ultimi due anni, almeno negli Stati Uniti, la quota di traffico inviata da Google agli editori di notizie si è dimezzata. I piccoli editori sono stati i più colpiti, con crolli del traffico fino al 60-70%. Questo trend è destinato ad aggravarsi.
Secondo problema: le pubblicità che un tempo permettevano agli editori di monetizzare sui propri siti, stanno venendo risucchiate dalle piattaforme — dopo OpenAI, anche Google ha annunciato l’arrivo delle sponsorizzazioni nelle risposte generate.
Terzo problema: le metriche su cui oggi facciamo affidamento perderanno gradualmente di significato. I tassi di apertura delle email, il conteggio dei click, le visualizzazioni di pagina e persino i tempi di permanenza - nessuna di queste sarà più un proxy affidabile per misurare l’interesse o il coinvolgimento cognitivo delle persone, online.
Se a tutto questo sommiamo la “scomparsa” del pubblico come concetto organico, sostituendo gli umani con i bot, capiamo come a tendere tutto il valore scivolerà nell’ecosistema chiuso dei gatekeeper […]
Ora: immaginiamo che i lettori di domani assorbiranno tutta l’informazione di cui necessitano da un chatbot. Proprio tutta.
In questo scenario, il contenuto giornalistico originale non avrà più rappresentazione; l’attendibilità della fonte non genererà più alcun vincolo di lealtà; l’accuratezza del reporting non costruirà più alcun legame fiduciario.
Ed è qui che gli editori si troveranno davanti a un bivio.
Di fronte all’ascesa dei pubblici-macchina, alcune media company sceglieranno di integrarsi nella nuova supply chain dominata dall’intelligenza artificiale:
Produrranno soprattutto contenuto liquido, fatto di stringhe informative altamente indicizzabili concepite per nutrire al meglio i modelli linguistici.
A quel punto, andranno a negoziare un modello di business indiretto basato su una specie di data licensing, totalmente mediato dai colossi del tech

