Digesting Net n° 19 🧭
numero 19/2026 (anno 12 / n° 473)
Buona domenica,
2,1 miliardi di persone (1 su 4, insomma) non hanno accesso all’acqua potabile; di queste, 106 milioni bevono direttamente da fonti non trattate.
3,4 miliardi di persone non hanno ancora accesso a servizi igienico-sanitari gestiti in modo sicuro; di queste, 354 milioni defecano all'aperto [WHO]
Statemi bene,
Alessandro Loppi (*)
OPINIONI
«Le contromisure, bellissime e stimabili, delle democrazie nei confronti dei disinformatori sono la ragione stessa del suo progressivo indebolimento. Lo sanno tutti, i disinformatori per primi, anche molti cittadini lo sanno, l’unica che sembra non preoccuparsene è la democrazia»
[Massimo Mantellini]
STORIE
Roberta è una lumaca di mare: appartiene alla specie Costasiella kuroshimae.
Si nutre esclusivamente di alghe, ma non digerisce i cloroplasti: li conserva, grazie a una serie di complicati processi biochimici e fisiologici. Questa strategia alimentare si chiama cleptoplastia: furto di plastidi.
Grazie a questo orticello di organelli in grado di effettuare la fotosintesi, la lumaca di mare riesce a ricavare zuccheri extra, cioè una fonte aggiuntiva di cibo che potrà assorbire e metabolizzare
QUANTUNQUE DONNA
Dall’ultimo numero della newsletter di Lucy - Sulla cultura, pagina diretta dall’ombroso Nicola Lagioia, ho scoperto la storia delle Figlie di Choro: «anche note con l’appellativo più ancillare Le figlie di Vivaldi, furono compositrici, coriste e musiciste di altissimo livello, salvate dall’abbandono di un’unione illegittima, o dalla povertà di famiglie miserissime o orfane in cerca di accudimento, presso l’Ospedale della Pietà di Venezia.
Condannate a una dura vita di clausura e di segregazione, erano purtuttavia destinate a una formazione e a una carriera impensabile per altre donne del XVII e del XVIII secolo. La musica non cancellava la clausura, ma dava loro una possibilità inattesa: quella di essere ascoltate.
Dovevano però suonare dietro le grate o celare il viso dietro scuri veli e ottemperare così alle dipendenze forzose di maestre e priore. Il loro nome passò alla storia per lo strumento che le identificava, più che dall’appartenenza familiare»
[ne parla ampiamente anche questo saggio online]
MEDIA & MEDIA
In Italia e nel mondo la libertà di stampa è peggiorata, almeno secondo il World Press Freedom Index 2026 (in italiano qui)
Il mondo dei manga spiegato da Kazuhiko Torishima, già editor di Dragon Ball
È LA STAMPA, BELLEZZA!
“L’orchestra produce un suono spesso, appunto maestoso; Harding palesa la sua sensibilità nel dipingere il trascolorare degli stati emotivi della scrittura brahmsiana”
(ma non mi dire…)
SOCIAL
Meta ha definitivamente eliminato la crittografia end-to-end dai Direct Message (DM) di Instagram… in soldoni: si fa i fatti nostri anche quando ci scambiamo messaggi privati
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DINTORNI
Tra il serio e il faceto, l’elenco delle prime vittime delle AI
Se durante una conversazione con ChatGPT, parlate di suicidio o autolesionismo, l’AI potrà avvisare qualcuno che avete precedentemente indicato come referente, un familiare, un amico, un caregiver
Quel furbacchione di Claude ha intitolato la sua ultima newsletter ammiccando al titolo originale del romanzo di Philip K. Dick da cui fu tratto il film Blade Runner: “Do I dream of electric sheep?”. L’inquietudine ai massimi livelli, insomma
COSE NOTEVOLI
Rod Stewart si complimenta con Re Carlo per come ha trattato “quel farabutto”
Già il poter ammirare il parto di una capodoglia è un evento, ma vederla assistita da altre capodoglie dimostra il lato dolce di Madre Natura
C’è chi con l’AI ha capovolto i momenti nodali di Games of Thrones: sorrisi (e lacrimucce) assicurati
Guardate che foto: la Luna rossa allineata con lo skyline di Milano
SPIGOLATURE
Hawaii, un turista americano ha tirato “per gioco” un sasso contro una foca monaca; poco dopo, i locali lo hanno preso a pugni (ho enormi difficoltà a biasimare gli aggressori)
Volete costruirvi da soli una spada laser? Ecco le istruzioni
Il Totocalcio compie 80 anni: altri tempi
Il 12 maggio 1926, il dirigibile italiano Norge (con a bordo Umberto Nobile, Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth) sorvolò per primo il Polo Nord
[Roald Amundsen è anche tra i protagonisti inconsapevoli di questo romanzo]
AMBIENTE
Per anni, le balene della Groenlandia sono riuscite a scappare dai cacciatori, nuotando sotto il ghiaccio. Il cambiamento climatico sta sciogliendo quel rifugio
«Per fabbricare una singola maglietta di cotone occorrono ben 2.700 litri di acqua dolce. Per dare una proporzione: è lo stesso volume che una persona media beve in due anni e mezzo. Nel 2020, per soddisfare la fame di vestiti di ogni singolo cittadino dell’Unione europea, sono stati necessari in media nove metri cubi di acqua e 400 metri quadrati di terreno […]
Il modello della fast fashion non si limita a produrre troppo e male; si basa sull’idea che il vestito sia un bene deperibile. Negli ultimi vent’anni, la produzione globale di indumenti è raddoppiata, mentre la durata media del loro utilizzo è diminuita del 36 per cento. Compriamo il 60 per cento di vestiti in più rispetto al 2000, ma li conserviamo per la metà del tempo».
[a fuoco]
SCIENZA
«La probabilità che l’hantavirus scateni una nuova pandemia come quella da SARS-CoV-2 è ritenuta al momento dagli esperti molto bassa (e sottolineo “al momento” e “molto bassa”, che non significa “matematicamente impossibile, comunque vadano le cose”)»
[continua qui, su Fosforo e miele]Un po’ Tiresia, un po’ karma dei vannaccidi: scoperta in Thailandia una nuova specie di ragno, metà maschio e metà femmina (per lungo, tranquilli)
Se ne sta parlando in questi giorni: a Punta Marina, i pavoni sono ormai di casa, con buona pace di quegli abitanti che vorrebbero cacciarli via.
La nostra etologa di fiducia ci racconta alcune cose su questo uccello decisamente controcorrente
SPAZIO, ULTIMA FRONTIERA
Il Pentagono ha finalmente reso pubblici numerosi documenti sugli UFO (lessicalmente, parliamo di oggetti non identificati, non quindi per forza di alieni)
A tal proposito, ecco il commento (scettico) di Paolo Attivissimo
Secondo un gruppo internazionale di astrofisici, l’Universo “ricicla” i buchi neri, facendoli fondere tra loro per formarne altri più grandi
A MODO MIO
Ogni tanto, il random della mia app musicale mi fa ascoltare anche brani matrioska: dentro i quali, infatti, ci sono tanti riferimenti musicali più o meno involontari.
Non sto parlando di plagio, ci mancherebbe.
Mi è capitato recentemente con una canzone dal recente Woodcut, un concept album doppio molto suggestivo dei “nuovi” Big Big Train.
Il brano si intitola Arcadia. Sentitelo un paio di volte e poi continuiamo questa chiacchierata.
L’incipit ricorda The Shadow of Lo (1974), di Return To Forever (Corea alle tastiere, Di Meola alla chitarra, Clarke al basso, White alla batteria… una formazione che stava già oltre la Luna, ben prima della Missione Artemis II).
L’arpeggio che introduce il cantato del triestino Alberto Bravin sembra rieccheggiare i Genesis della seconda metà degli anni 70 (cfr qui, qui e qui); ma la sua essenza appartiene chiaramente alla stessa stanza dei King Crimson di Cadence & Cascade (quelli del primo periodo, per intenderci).
Dopodiché, il ritornello e il bridge di Arcadia contengono tanti sapori del prog-rock, restituendo un’aura di dolcezza e sospensione che potrebbero strapparti persino qualche lacrimuccia.
Presa nel suo insieme, però, la canzone sembra completare un altro classico dei King Crimson, quelli del secondo periodo però: sconvolsero il pianeta rock con composizioni dodecafoniche, jazz, fusion, con picchi di disarmante improvvisazione pura. In tutto, tre dischi che ancora oggi risultano coraggiosi, innovativi, densi di idee ancora da perseguire.
Tra uno strappo e l’altro, tra un fragore e silenzi oppressivi, in quei tre dischi spuntano qua e là dolcissime ballate di rara bellezza. Come The Night Watch. L’assolo di Robert Fripp (che ieri ha compiuto 80 anni!) sembra una pozione magica; ed è giusto, esatto, suadente, una porta che si apre verso qualcosa che non possiamo definire bene se non provando a varcarne la soglia.
Ecco, Arcadia sembra essere parte di quel qualcosa di indefinito: anche se non osa, non è nuova, non la porterai con te all’infinito, è una canzone che completa il viaggio iniziato 50 anni fa da The Night Watch

